Photos by violapinnata : on the map, in Google Earth (KML)

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violapinnata's conversations

narvik08 said:

VP. Quando cerchi un pò d'azzurro puoi passare da me te l'ho preparato .... è per i tuoi gattini! Secondo me sta già arrivando ... Saluti. Aldo L


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narvik08 said:

VP. Mai sottovalutare gli animali vp. La natura li ha dotati di sensibilità che spesso gli uomini non hanno. LORO SANNO.
Il GRAVE sarebbe se ti fossi spaventato tu.


A proposito del 1923; mio padre e mio zio, nativi di Parigi, frequentavano rispettivamente la terza elementare e prima media a Les Lilas (Paris) ... e poi io adoro il Surrealismo ... anche quello pittorico! :)))))))))))))))


Un caro saluto dai miei piccoli rampolli di Lince. Aldo
P.S. Non lontano dal paese natio dell'emerito c'è Saint-Malo ... qualche ostrica Cancale?


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jfbonnefond said:

Very well taken. One of the most important tree of the Jardin THURET, very rare. *LIKE19** and FAV. Greetings from France- Antibes. Jean


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DanaSun said:

Beautiful photo, Rafl

YSL

best greetings, Dana


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violapinnata said:

Anche a me...fotografare nuvole...ciao Ciacci e grazie della visita, VP


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violapinnata said:

Brrrr....che luogo freddo e desolato! Lk. Un saluto, VP


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violapinnata said:

Taete sakura no

nakariseba

Haru no kokoro wa

Nodoke karamashi

Ariwara no NARIHIRA (825-879)

(Se non ci fosse la fioritura dei ciliegi, oh quanto più imperturbato sarebbe il nostro cuore a Primavera!)

In questa famosa poesia, Ariwara no Narihira (825-879) deplora l'esistenza degli alberi di ciliegio, che così tanto turbano i cuori degli uomini quando arriva la primavera. In realtà, questi alberi accumulano, per così dire, i difetti: la fioritura li trasforma in una straordinaria nebbia di bianco o di rosa tenue, leggera come una nuvola in una chiara mattina, i fiori sono d'una straziante delicatezza, i petali che la minima brezza fa tremare, si trasformano in una pioggia che ci ricorda la caducità della vita. In modo che la loro bellezza non è più proprio di questo mondo. Essa commuove, ma turba, scuote, lacera. Così, da quando Konohanasakuyahime - la Principessa "bella come questo fiore [di ciliegio]", personaggio mitico che appare negli Annali del Giappone (720) - ne ha seminato i semi sul monte Fuji, questo albero è considerato nell'arcipelago come il luogo sacro (Kura) dove discendono gli dei del raccolto (sa). Si potrebbe anche dire questo: durante il breve periodo in cui i fiori di ciliegio sono in fiore, si crea un ponte tra questo mondo e l'Altro, consentendo alle anime di fluire dall'uno all'altro. Ma il sacro ha dimensione sempre terrificante. Con i ciliegi in fiore l'incantesimo e la follia non sono mai lontani.... Ciao Valter...un Lk alla tua bellissima fotografia!!


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Patrizio Rigobello said:

Mi piacciono questi posti, ricreano nella mente l'illusione benefica che il mondo sia un posto bello e ordinato dove tutti vivono in pace. LIKE. Ciao, Patrizio


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Patrizio Rigobello said:

Una splendida solitudine. LIKE. Un super saluto. Patrizio


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violapinnata said:

Mi fa piacere, la luce però era davvero scarsa, con rovesci di pioggia qua e là...un piccolo periplo da consigliare a chi passi da Saorge... Ciao Alberto e grazie della visita, VP


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