Photos by giusrovi : on the map, in Google Earth (KML)
Peppesport FreeFall Tassignano Lucca
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Asia Tempio
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Asia:vigneti vicino al Tempio
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Asia Pineta_Madonna di Mare
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Crinoidi Gigli di mare_ Punta Alice
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Crinoidi Punta Alice
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Basilica SanPieroaGrado
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P.za dei Cavalieri
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tutti al village
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Village Santa Chiara grande fratello
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Village Santa Chiara
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lo staff del malibù
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giusrovi's conversations
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Ciao lo stabilimento e ancora attivo...Funziona perfettamente!!
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eh eh eh non si fa pubblicità
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grande giuseppe!!!
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SEGNALAZIONE SPECIE VEGETALE “CRINOIDI”
CIRO’ MARINA - Una recente segnalazione di una specie rara marina ha suggerito di avviare studi ed approfondire le dovute ricerche nel nostro mare. Perché proprio nei pressi di Punta Alice, durante una lezione del corso di immersione sottomarina, due appassionati di mare, Vittorio Papaianni e Giovanni Morigi (sommozzatore dei vigili del fuoco, attualmente in pensione) insieme al giovane consigliere comunale Luca Bombardiere, a fine agosto, hanno ritrovato una specie particolare di fiori marini probabilmente appartenente alla classe degli echinodermi, denominati “Crinoidi” detti anche gigli o garofani di mare. La cosa strana è che sempre nello stesso punto, lo scorso anno non vi era alcuna traccia. Si tratta, presumibilmente, di una varietà rara dai colori vivaci, di animali vegetali il cui aspetto ricorda quello di un fiore, da qui l’appellativo di “gigli di mare”che solitamente attecchiscono in acque pure e finora mai presente nel nostro mare, ciò rende tale scoperta ancora più eccezionale e meritevole di attenzione. Durante l’immersione è stato registrato anche un video, oltre alle foto, con tanto di telecamera subacquea, senza la quale non si sarebbe potuto immortalare questa varietà di fiori marini mai visti nei nostri mari. E’ evidente ormai che a causa dell’aumento delle temperature medie registrate nel bacino del Mediterraneo, si assiste da un po’ di tempo ad un proliferare di specie marine di origine prettamente tropicale. I due signori, dopo l’avvistamento ed aver ripreso il tutto hanno fatto immediatamente le loro piccole ricerche a casa, sia su internet che sfogliando vari depliant (Mondo sommerso) e consultando altri libri di biologia marina, così da accorgersi di cosa si trattasse. In seguito hanno provveduto anche ad informare il sindaco di Cirò Marina, Nicodemo Parrilla il quale ha dato la sua disponibilità ad approfondire il tutto, ed infatti il Comune ha subito inoltrato una richiesta allegando anche il documento video del ritrovamento, all’ente Arpacal di Catanzaro, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria, al fine di iniziare quanto prima tutte le ricerche e lo studio della specie in questione, richiesta protocollata in data 4 settembre scorso. E’ bastata una immersione di 15 minuti, a 45 metri di profondità nei nostri fondali, per verificare ed ammirare quanto il mare ci può offrire, non solo, se venisse confermata la presenza di una specie così rara e particolare, sarebbe motivo di maggiore prestigio ed orgoglio per il nostro mare, e rappresenterebbe un vantaggio in più ai fini dell’ottenimento futuro dell’ambita “Bandiera blu”. Ci auguriamo tutti di poter gioire, se gli studi dovessero confermare questa incredibile scoperta.
ISABELLA ROVITO Da Il Crotonese Sett.2007
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Il Tempio
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Da visitare nelle vicinanze; Tempio Apollo Aleo Mercati Saraceni Torre avvistamento saracena Madonna di mare Pineta Comunale. Per pernottamento nelle vicinanze B&B VillaBriseum http://www.cirol.it/villabriseum/
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La Basilica di San Piero a Grado è un’insigne testimonianza di architettura romanica. Situata in un contesto paesaggistico di notevole suggestione, nel luogo dove la leggenda ritiene fosse sbarcato l’apostolo Pietro, fu edificata, nell’XI sec. e trasformata nei due secoli che seguirono. L’interno monumentale a tre navate, di grande effetto, conserva tracce di antichi luoghi di culto paleocristiani (IV sec.) e pitture a fresco (i Papi) del pittore lucchese Deodato Orlandi (XIV sec.). Mentre l’esterno risalta per la bellezza delle tre absidi rivolte ad est e per la particolarità di presentare una quarta abside, ad ovest, in luogo della facciata, il campanile, minato dalle truppe tedesche nella seconda guerra mondiale, attende da anni una dignitosa ricostruzione.
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Agave: questa specie di piante grasse è una delle più numerose e dalle caratteristiche più svariate (raggruppa oltre 300 varietà) . Il fusto generalmente è molto corto e le foglie partono numerose fin dalla base. Una caratteristica delle foglie è quella di essere molto carnose e tozze. L'apparato radicale è composto da un fascio di radici molto compatto, formato da fini capillari molto lunghi, che consentono alla pianta di raggiungere l'acqua anche molto in profondità.
La pianta è perenne e presenta delle spine legnose sul bordo e sull'apice della foglia. Come gran parte delle piante grasse anche l'agave produce un infiorescenza, che si sviluppa sull' apice di uno stelo che parte dal centro (può raggiungere anche i dieci metri d'altezza).
La fioritura: solitamente si sviluppa nei mesi estivi. La pianta prima di fiorire deve raggiungere lo stato di maturità (il che richiede parecchi anni,circa 18). Queste piante una volta fiorite muoiono, ma si generano altre piante tramite il fiore o i polloni.
Esposizione: questa pianta è originaria delle zone desertiche dell'America, ma è assai presente anche sul territorio Italiano, nelle zone più temperate del meridione.
Al nord queste piante devono essere riparate in serre o sotto verande, con temperature non inferiori ai cinque gradi . Oltre alle temperature basse la pianta soffre molto il ristagno idrico, mentre sopporta bene lunghi periodi di siccità.
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