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Situato nella periferia nord di Cirò Marina, immersa nei vigneti del famosissimo Cirò, nella zona di Punta Alice, a pochi chilometri dal centro cittadino, vicinissimo al mare,
"B&B Villa Briseum" Tel.0962 1900498
cell.348 8023791, si trova in una deliziosa villetta di campagna. Il bed and breakfast gestito direttamente dal proprietario, è situato al 2° piano ed è disposto su due livelli ed offre due confortevoli stanze doppie( matrimoniale o a letti divisi)con balcone e terrazzino, molto luminose ed arredate in modo grazioso. Un capiente guardaroba, letti in ferro con reti e materassi ortopedici, graziosi comodini e abat-jour. Il bagno privato, ad uso esclusivo dei clienti, è dotato di doccia ed anche di un terrazzino. La colazione, tipicamente all'italiana, viene servita nell'accogliente soggiorno della casa. Nel periodo estivo possibilità di effettuarla ( a richiesta ) sotto l'ampio porticato. Si parla inglese e spagnolo. N.B. La colazione tipica all'italiana,sarà servita dalle ore 9:00 alle 11:00. Gli ospiti dovranno lasciare l'appartamento entro le ore 12:00. L'ingresso dei nuovi ospiti dovrà avvenire dopo le ore 12:00. N.B. La colazione tipica all'italiana,sarà servita dalle ore 9:00 alle 11:00. Gli ospiti dovranno lasciare l'appartamento entro le ore 12:00. L'ingresso dei nuovi ospiti dovrà avvenire dopo le ore 12:00
Il ricamo di pietra...ignorato
Studi dell'Arch.Salvatore Costa sull'opera di Luigi Lilio:ritrovamento del "Tecnigrafo di Lilio" nel lastrico della corte del castello Carafa di Cirò Sup.
CIRO’ MARINA - Una recente segnalazione di una specie rara marina ha suggerito di avviare studi ed approfondire le dovute ricerche nel nostro mare. Perché proprio nei pressi di Punta Alice, durante una lezione del corso di immersione sottomarina, due appassionati di mare, Vittorio Papaianni e Giovanni Morigi (sommozzatore dei vigili del fuoco, attualmente in pensione) insieme al giovane consigliere comunale Luca Bombardiere, a fine agosto, hanno ritrovato una specie particolare di fiori marini probabilmente appartenente alla classe degli echinodermi, denominati “Crinoidi” detti anche gigli o garofani di mare. La cosa strana è che sempre nello stesso punto, lo scorso anno non vi era alcuna traccia. Si tratta, presumibilmente, di una varietà rara dai colori vivaci, di animali vegetali il cui aspetto ricorda quello di un fiore, da qui l’appellativo di “gigli di mare”che solitamente attecchiscono in acque pure e finora mai presente nel nostro mare, ciò rende tale scoperta ancora più eccezionale e meritevole di attenzione. Durante l’immersione è stato registrato anche un video, oltre alle foto, con tanto di telecamera subacquea, senza la quale non si sarebbe potuto immortalare questa varietà di fiori marini mai visti nei nostri mari. E’ evidente ormai che a causa dell’aumento delle temperature medie registrate nel bacino del Mediterraneo, si assiste da un po’ di tempo ad un proliferare di specie marine di origine prettamente tropicale. I due signori, dopo l’avvistamento ed aver ripreso il tutto hanno fatto immediatamente le loro piccole ricerche a casa, sia su internet che sfogliando vari depliant (Mondo sommerso) e consultando altri libri di biologia marina, così da accorgersi di cosa si trattasse. In seguito hanno provveduto anche ad informare il sindaco di Cirò Marina, Nicodemo Parrilla il quale ha dato la sua disponibilità ad approfondire il tutto, ed infatti il Comune ha subito inoltrato una richiesta allegando anche il documento video del ritrovamento, all’ente Arpacal di Catanzaro, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria, al fine di iniziare quanto prima tutte le ricerche e lo studio della specie in questione, richiesta protocollata in data 4 settembre scorso. E’ bastata una immersione di 15 minuti, a 45 metri di profondità nei nostri fondali, per verificare ed ammirare quanto il mare ci può offrire, non solo, se venisse confermata la presenza di una specie così rara e particolare, sarebbe motivo di maggiore prestigio ed orgoglio per il nostro mare, e rappresenterebbe un vantaggio in più ai fini dell’ottenimento futuro dell’ambita “Bandiera blu”. Ci auguriamo tutti di poter gioire, se gli studi dovessero confermare questa incredibile scoperta.
giusrovi's conversations
A sajjuta du Casteddu
Situato nella periferia nord di Cirò Marina, immersa nei vigneti del famosissimo Cirò, nella zona di Punta Alice, a pochi chilometri dal centro cittadino, vicinissimo al mare, "B&B Villa Briseum" Tel.0962 1900498 cell.348 8023791, si trova in una deliziosa villetta di campagna. Il bed and breakfast gestito direttamente dal proprietario, è situato al 2° piano ed è disposto su due livelli ed offre due confortevoli stanze doppie( matrimoniale o a letti divisi)con balcone e terrazzino, molto luminose ed arredate in modo grazioso. Un capiente guardaroba, letti in ferro con reti e materassi ortopedici, graziosi comodini e abat-jour. Il bagno privato, ad uso esclusivo dei clienti, è dotato di doccia ed anche di un terrazzino. La colazione, tipicamente all'italiana, viene servita nell'accogliente soggiorno della casa. Nel periodo estivo possibilità di effettuarla ( a richiesta ) sotto l'ampio porticato. Si parla inglese e spagnolo. N.B. La colazione tipica all'italiana,sarà servita dalle ore 9:00 alle 11:00. Gli ospiti dovranno lasciare l'appartamento entro le ore 12:00. L'ingresso dei nuovi ospiti dovrà avvenire dopo le ore 12:00. N.B. La colazione tipica all'italiana,sarà servita dalle ore 9:00 alle 11:00. Gli ospiti dovranno lasciare l'appartamento entro le ore 12:00. L'ingresso dei nuovi ospiti dovrà avvenire dopo le ore 12:00
In canoa da Madonna di mare a Punta Alice.
Il ricamo di pietra...ignorato Studi dell'Arch.Salvatore Costa sull'opera di Luigi Lilio:ritrovamento del "Tecnigrafo di Lilio" nel lastrico della corte del castello Carafa di Cirò Sup.
[RiccardoGuidiFotocreazioni](http://www.riccardoguidi.com/home.html)Ciao lo stabilimento e ancora attivo...Funziona perfettamente!!
eh eh eh non si fa pubblicità
grande giuseppe!!!
SEGNALAZIONE SPECIE VEGETALE “CRINOIDI”
CIRO’ MARINA - Una recente segnalazione di una specie rara marina ha suggerito di avviare studi ed approfondire le dovute ricerche nel nostro mare. Perché proprio nei pressi di Punta Alice, durante una lezione del corso di immersione sottomarina, due appassionati di mare, Vittorio Papaianni e Giovanni Morigi (sommozzatore dei vigili del fuoco, attualmente in pensione) insieme al giovane consigliere comunale Luca Bombardiere, a fine agosto, hanno ritrovato una specie particolare di fiori marini probabilmente appartenente alla classe degli echinodermi, denominati “Crinoidi” detti anche gigli o garofani di mare. La cosa strana è che sempre nello stesso punto, lo scorso anno non vi era alcuna traccia. Si tratta, presumibilmente, di una varietà rara dai colori vivaci, di animali vegetali il cui aspetto ricorda quello di un fiore, da qui l’appellativo di “gigli di mare”che solitamente attecchiscono in acque pure e finora mai presente nel nostro mare, ciò rende tale scoperta ancora più eccezionale e meritevole di attenzione. Durante l’immersione è stato registrato anche un video, oltre alle foto, con tanto di telecamera subacquea, senza la quale non si sarebbe potuto immortalare questa varietà di fiori marini mai visti nei nostri mari. E’ evidente ormai che a causa dell’aumento delle temperature medie registrate nel bacino del Mediterraneo, si assiste da un po’ di tempo ad un proliferare di specie marine di origine prettamente tropicale. I due signori, dopo l’avvistamento ed aver ripreso il tutto hanno fatto immediatamente le loro piccole ricerche a casa, sia su internet che sfogliando vari depliant (Mondo sommerso) e consultando altri libri di biologia marina, così da accorgersi di cosa si trattasse. In seguito hanno provveduto anche ad informare il sindaco di Cirò Marina, Nicodemo Parrilla il quale ha dato la sua disponibilità ad approfondire il tutto, ed infatti il Comune ha subito inoltrato una richiesta allegando anche il documento video del ritrovamento, all’ente Arpacal di Catanzaro, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria, al fine di iniziare quanto prima tutte le ricerche e lo studio della specie in questione, richiesta protocollata in data 4 settembre scorso. E’ bastata una immersione di 15 minuti, a 45 metri di profondità nei nostri fondali, per verificare ed ammirare quanto il mare ci può offrire, non solo, se venisse confermata la presenza di una specie così rara e particolare, sarebbe motivo di maggiore prestigio ed orgoglio per il nostro mare, e rappresenterebbe un vantaggio in più ai fini dell’ottenimento futuro dell’ambita “Bandiera blu”. Ci auguriamo tutti di poter gioire, se gli studi dovessero confermare questa incredibile scoperta.
ISABELLA ROVITO Da Il Crotonese Sett.2007
Il Tempio